31/03/25 - Ottima partenza del TATA 2025 in quel di Barge (CN)
Buona la prima, come si suol dire, e aggiungiamo pure ottima perché perfettamente in sintonia con le filosofie del TATA, Trofeo ASI Trial Antico.
Ieri e l'altro ieri i primi due giorni di questo campionato, giunto alla quarta edizione, riservato al mondo del Trial vintage si sono disputati a Barge in provincia di Cuneo.
Sotto la regia del moto club Infernotto - inedito a questa tipologia di gare ma ricco di persone ben disposte ad ascoltare e realizzare immediatamente quanto espresso dal comitato del TATA - si è finalmente riusciti a tenere basso il livello “verde”.
Quello dei piloti Esperti, quello che nei tre anni precedenti era sempre stato un po' trascurato, sfuggito al controllo, vuoi perchè, erroneamente convinti, popolato da piloti di esperienza e capacità in grado di superare ostacoli da moto moderne, vuoi anche per volontà di organizzatori che associavano al colore, difficoltà maggiori, influenzati sempre dal raffronto con le moderne.
Inoltre si deve dimenticare un vecchio dogma diventato pensiero comune: se il primo classificato gira a zero, chi ha tracciato non ha svolto un adeguato lavoro. Nel mondo vintage non è assolutamente valido, anzi è esattamente il contrario.
La selezione avviene non solo nelle difficoltà in zona, ma anche sulla capacità di tenere alta la concentrazione per evitare il minimo errore. Per non cadere nel banale si deve ovviare operare “allungando” le zone, quindi proponendo più ostacoli di media levatura che comunque devono tenere in scacco tutti i concorrenti: alla fine i migliori emergono ugualmente. Il vantaggio di una tracciatura più “morbida” lo si riscontra a lungo termine, perchè attirerà sempre più appassionati.
Gli esempi di blasonate gare all'estero lo confermano. Senza andare tanto lontano, nella vicina Francia l'analogo campionato vanta più di 200 partecipanti a ogni prova e i vincitori nelle varie classi dei 4 livelli presenti girano con punteggi vicinissimi allo zero.
Da noi i numeri stanno crescendo lentamente ma i membri del Comitato del TATA perseverano richiedendo agli organizzatori delle gare di questo trofeo uno sforzo mentale per cambiare una mentalità per anni differente. Due mondi - moderno e vintage - con esigenze sempre più diverse.
Il messaggio è stato recepito perfettamente da Ivo Bossa, il presidente del Moto club Infernotto e dai suoi collaboratori. Instancabili, disponibili ed efficienti.
La nostra realtà ci pone di fronte a numeri ancora modesti: poco più di 50 le moto d'epoca a questo primo appuntamento a cui hanno fatto da cornice una quindicina di moto moderne, per un totale di 66 su un percorso già collaudato due settimane prima per la prova inaugurale della nona edizione del Trofeo ASI Nord Ovest , fiore dell'occhiello dell'inossidabile Roberto Cavaglià, presente in qualità di redattore delle classifiche.
Due giri di 10 zone come da tradizione di cui 8 nel bosco e due vicino alla partenza, modificate opportunamente sabato sera per offrire scenari nuovi al secondo giorno di gara.
Un trasferimento inesistente per l'opposizione di un proprietario di un terreno che avrebbe permesso un anello più lungo, ma sembra che ai cultori di questo campionato ben poco abbia importato, anzi la maggioranza lo ha apprezzato.
Per finire una location perfetta per l'area di partenza, presso gli impianti sportivi con bar/ristorante annesso ha sicuramente contribuito all'unanime giudizio più che positivo di tutti i partecipanti, compresi due piloti francesi, ben disposti a tornare per un'eventuale replica il prossimo anno.
foto e video di Agnese Andrione
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Great start for TATA 2025 in Barge (CN)
Good first take, as it's said, and let's also add excellent because it is perfectly in tune with the philosophies of the TATA, ASI Trophee for Vintage Trials.
Yesterday and the day before the first two days of this championship, now in its fourth edition, reserved for the world of vintage Trial were held in Barge in the province of Cuneo.
Under the direction of the Infernotto motorcycle club - new to this type of race but full of people willing to listen and immediately implement what the TATA committee expressed - we finally managed to keep the "green" level low.
That of the Expert pilots, the one that in the previous three years had always been a bit neglected, escaped control, either because, wrongly convinced, populated by pilots with experience and ability capable of overcoming obstacles from modern motorcycles, or also by the will of organizers who associated color with greater difficulties, always influenced by the comparison with modern ones.
Furthermore, we must forget an old dogma that has become common thought: if the first classified turns at zero, the one who traced has not done an adequate job. In the vintage world, this is absolutely not valid, in fact it is exactly the opposite.
The selection takes place not only in the difficulties in the sections, but also on the ability to keep concentration high to avoid the slightest error. In order not to fall into the banal, we must work by "lengthening" the sections, therefore proposing more obstacles of medium level that must still keep all the competitors in check: in the end the best emerge equally. The advantage of a "softer" tracing is found in the long term, because it will attract more and more enthusiasts.
The examples of famous races abroad confirm this. Without going too far, in nearby France the analogous championship boasts more than 200 participants in each round and the winners in the various classes of the 4 levels present turn with scores very close to zero.
Here the numbers are growing slowly but the members of the TATA Committee persevere asking the organizers of the races of this trophy for a mental effort to change a mentality that has been different for years. Two worlds - modern and vintage - with increasingly different needs.
The message was perfectly received by Ivo Bossa, the president of the Moto club Infernotto and his collaborators: tireless, available and efficient.
Our reality places us in front of still modest numbers: just over 50 vintage motorcycles at this first appointment which was framed by about fifteen modern motorcycles, for a total of 66 on a place already tested two weeks earlier for the inaugural round of the ninth edition of the Trofeo ASI Nord Ovest, the pride of the tireless Roberto Cavaglià, present as editor of the rankings.
Two laps of 10 zones as per tradition, 8 of which in the woods and two near the start, modified appropriately on Saturday evening to offer new scenarios on the second day of the race.
A non-existent loop due to the opposition of a landowner who would have allowed a longer ring, but it seems that the fans of this championship cared very little, indeed the majority appreciated it.
Finally, a perfect location for the starting area, near the sports facilities with an adjoining bar/restaurant certainly contributed to the unanimous, more than positive opinion of all participants, including two French riders, willing to return for a possible repeat next year.
photo and videos by Agnese Andrione